TORNA IL GRANDE TEATRO AL CINEMA FARNESE PERSOL

Dopo lo straordinario successo di pubblico e di critica dell’Amleto 

con Benedict Bumberbatch dal National Theatre di Londra

ARRIVA PER LA PRIMA VOLTA AL CINEMA

IL TEATRO DI KENNETH BRANAGH 

 

Al via dal 18 al 25 ottobre con Racconto d’inverno con Judi Dench 

la nuova stagione della Kenneth Branagh Theatre Company che porta

sul grande schermo gli spettacoli diretti dal candidato all’Oscar 

Kenneth Branagh 

 

“L’idea che il teatro e il cinema si incontrino è eccitante. Per questo l’arrivo su grande schermo dei nostri spettacoli apre la via a una nuova sfida. Abbiamo un team di grande esperienza in entrambi i mondi, quello teatrale e quello cinematografico: i risultati -in particolare nell'esplorazione della magia insita nell’opera di Shakespeare- dovrebbero essere affascinanti”.

Kenneth Branagh

 

 

PROSSIMI EVENTI


EVENTO SPECIALE

26 SETTEMBRE - ORE 20.30

PROEIZIONE DEL FILM

UNA DIECIMILALIRE di L.Luminelli

con Sebastiano Somma, Ciro Esposito, Gerardo Placido, Gianluca Di Gennaro, Chiara Conti

 

***

27 e 28 settembre ore 18.30 - 20.30

NICK CAVE
& THE BAD SEEDS
ONE MORE TIME WITH FEELING

 

Un film di Andrew Domink

PREVENDITE APERTE

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THE SPACE IN BETWEEN
MARINA ABRAMOVIĆ
AND BRAZIL

 

di Marco Del Fiol

 

Una delle più grandi artiste viventi in un film sospeso tra arte e vita

 

LUNEDI 3 – MARTEDÌ 4 – MERCOLEDI 5
OTTOBRE  ORE 16.30 - 18.30 - 20.30

 

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***

LA DIVA FRAGILE – omaggio a GENE TIERNEY

 in collaborazione con la LAB80 verranno riproposti 4 titoli in versione restaurata: Il cielo può attendere (Heaven Can Wait) di Ernst Lubitsch, un film realizzato nel 1943 che ancora oggi sa trascinare gli spettatori tra accadimenti inaspettati e momenti di grande ilarità. Seguono Il fantasma e la signora Muir (The Ghost and Mrs. Muir) di Joseph L. Mankiewicz del 1947, Vertigine (Laura) di Otto Preminger del 1944 e Femmina folle (Let Her to Heaven) di John M. Stahl del 1945. 

PROGRAMMAZIONE DA DEFINIRE

FINDING FELA

Finding Fela - Il potere della musica, girato dal premio Oscar Alex Gibney, si muove su due piani: da un lato segue l'allestimento del musical Fela!, apprezzata piece premiata con undici nomination ai Tony Awards nel 2010 e vincitrice di tre, dall'altro indaga chi fosse veramente questo musicista e perché ha ricoperto un ruolo così fondamentale per la musica mondiale.

Fela Kuti è stato un artista nigeriano, inventore dell'afrobeat e riconosciuto da artisti del calibro di Bono degli U2 come uno dei personaggi che hanno influenzato maggiormente la musica nel Ventesimo secolo. Fela, però, non si è fermato solo alle note, ma si è speso attivamente per portare alla luce i soprusi del sistema dittatoriale nigeriano. Figlio di una famiglia benestante, ha avuto la possibilità di formarsi a Londra, rendendosi conto delle ingiustizie subite dalla sua gente. L'opposizione netta nei confronti di uno stato militarizzato gli hanno causato non pochi problemi: imprigionato e picchiato in più occasioni, una sera è stato appiccato un incendio nella villa in cui viveva e, oltre a perdere l'abitazione, lo studio di registrazione con il nuovo disco pronto, in quell'occasione la madre ha subito dei danni fisici che l'hanno portata alla morte. Fela non si è arreso e ha continuato a lottare strenuamente contro il governo nigeriano, attirando l'attenzione di Amnesty International che si è battuta al suo fianco, insieme a molti musicisti del panorama internazionale. Il film non vuole mostrare, però, un santo, ma vuole raccontare chi fosse veramente questo musicista, morto nel 1997 per le complicazioni dell'AIDS, mettendo in luce anche alcune ombre della sua vita.  

Presentato al Sundance Film Festival nel 2014, il film vede coinvolta attivamente Amnesty International Italia che ne patrocinia l'uscita al cinema.

FINDING FELA

Finding Fela - Il potere della musica, girato dal premio Oscar Alex Gibney, si muove su due piani: da un lato segue l'allestimento del musical Fela!, apprezzata piece premiata con undici nomination ai Tony Awards nel 2010 e vincitrice di tre, dall'altro indaga chi fosse veramente questo musicista e perché ha ricoperto un ruolo così fondamentale per la musica mondiale.

Fela Kuti è stato un artista nigeriano, inventore dell'afrobeat e riconosciuto da artisti del calibro di Bono degli U2 come uno dei personaggi che hanno influenzato maggiormente la musica nel Ventesimo secolo. Fela, però, non si è fermato solo alle note, ma si è speso attivamente per portare alla luce i soprusi del sistema dittatoriale nigeriano. Figlio di una famiglia benestante, ha avuto la possibilità di formarsi a Londra, rendendosi conto delle ingiustizie subite dalla sua gente. L'opposizione netta nei confronti di uno stato militarizzato gli hanno causato non pochi problemi: imprigionato e picchiato in più occasioni, una sera è stato appiccato un incendio nella villa in cui viveva e, oltre a perdere l'abitazione, lo studio di registrazione con il nuovo disco pronto, in quell'occasione la madre ha subito dei danni fisici che l'hanno portata alla morte. Fela non si è arreso e ha continuato a lottare strenuamente contro il governo nigeriano, attirando l'attenzione di Amnesty International che si è battuta al suo fianco, insieme a molti musicisti del panorama internazionale. Il film non vuole mostrare, però, un santo, ma vuole raccontare chi fosse veramente questo musicista, morto nel 1997 per le complicazioni dell'AIDS, mettendo in luce anche alcune ombre della sua vita.  

Presentato al Sundance Film Festival nel 2014, il film vede coinvolta attivamente Amnesty International Italia che ne patrocinia l'uscita al cinema.

TORNO DA MIA MADRE - EL ABRAZO DE LA SERPIENTE fino al 28 settembre

TORNO DA MIA MADRE  ( domenica 25 sett. ore 16.45-18.30-20.20 ; lunedì 26, martedì 27, merc. 28 sett.  ore 16.20 )
  Regia: Eric Lavaine   Con: Josiane Balasko, Alexandra Lamy, Mathilde Seigner,Philippe Lefebvre, Jérôme Commandeur, Cécile Rebboah, Didier Flamand   Anno: 2016   Durata: 90 minuti   Lingua: Doppiato Italiano   Paese: Francia     Stéphanie aveva un matrimonio e un lavoro ma li ha persi entrambi ed è costretta a tornare a vivere con la madre in una casa in cui fa troppo caldo, non si può bere direttamente dalla bottiglia né splamare il burro col primo coltello che capita, e quando vengono a cena il fratello e la sorella non può che finiremale. Mentre è chiusa in casa per cercare di mettere ordine nella propria vita, Stéphanie si ritrova ad osservare la madre mettere in atto strani comportamenti e subito pensa che si tratti di un principio di demenza senile, ma la verità è un altra.

 

 EL ABRAZO DE LA SERPIENTE  ( domenica 25 sett. ore 22.00 ; lunedì 26 sett. ore 18.00-22.30, martedì 27, merc. 28 sett.  ore 22.30 )

Regia: Ciro Guerra   Con: Jan Bijvoet , Nilbio Torres, Brianne Davis, Antonio Bolivar   Anno: 2015   Durata: 129 minuti   Lingua: Inglese (sottotitolato Italiano)   Paese: Colombia, Venezuela, Argentina   Il film narra la storia del rapporto tra Karamakate, uno sciamano dell'Amazzonia e ultimo sopravvissuto della sua tribù, e due scienziati che lavorano insieme per 40 anni, cercando in Amazzonia una rara pianta sacra...